Quanti set conta una partita di pallavolo (e fino a quanti punti)?
"Fino a quanto andiamo, di preciso?" — chi è nuovo nella pallavolo fa questa domanda di sicuro almeno una volta. La risposta: dipende da quale set è e in quale campionato giochi. Questo articolo spiega il formato dei set per intero, comprese le formule abbreviate che i comitati territoriali usano nelle categorie giovanili.
Il formato ufficiale: al meglio dei cinque
Una partita di pallavolo si gioca ufficialmente al meglio di tre set vinti: chi vince per primo tre set vince la partita. Una partita dura quindi minimo tre e massimo cinque set, e non può mai finire in parità. I set dall'uno al quattro arrivano a 25 punti, il quinto set decisivo arriva a 15 punti. In ogni caso vale: si vince solo con almeno due punti di scarto.
Due punti di scarto — senza tetto
Sul 24-24 il set prosegue finché una squadra ha due punti di vantaggio: 26-24, 27-25, e in teoria all'infinito. Non c'è alcun massimo. Punteggi di set di 30-28 capitano a ogni livello, e in partite internazionali si sono conclusi set ben oltre i 35 punti. Per la suspense quella regola vale oro; per la gestione della palestra un po' meno. Per i giocatori significa soprattutto questo: un set non è mai perso finché lo scarto non è di due punti, e proprio in quel prolungamento vincono le squadre che restano tranquille a battere e ricevere. Come funziona il sistema di punteggio dentro lo scambio — ogni punto giocato conta, chiunque batta — lo leggi in contare i punti nella pallavolo.
Il quinto set: più corto e sul filo
Sul 2-2 nei set segue il quinto set decisivo fino a 15 punti, di nuovo con due punti di scarto. Per il quinto set si sorteggia di nuovo battuta e metà campo, e a metà — appena una squadra ha 8 punti — le squadre cambiano metà campo. Quel cambio serve a distribuire in modo equo l'eventuale vantaggio di un lato della palestra (luce, spazio, pubblico). Perché il set decisivo è tatticamente un gioco a sé lo leggi in il set decisivo.
Nei giovanili il formato può essere più corto
Il meglio dei cinque è la regola nei campionati di serie e nei campionati di categoria, ma la FIPAV lascia ai comitati un margine dove ha senso pedagogico. Nelle fasi territoriali dell'Under 13 le Consulte Regionali possono far giocare a concentramento: più gare brevi nella stessa giornata, eventualmente al meglio dei tre set o con tre set obbligatori, così ogni squadra gioca comunque tutto il tempo previsto anche se perde. L'Under 13 maschile 3 contro 3 ha addirittura un formato fisso: si giocano sempre tre set a 15 punti, e sul 14-14 il set si chiude comunque a 15, senza i due punti di scarto. In classifica va un punto per ogni set vinto più un punto per la vittoria — un sistema pensato apposta perché anche chi perde porti a casa qualcosa.
La regola pratica per l'allenatore giovanile: prima di ogni concentramento leggi la circolare del tuo comitato territoriale. Il formato dei set, la durata e il conteggio in classifica cambiano da territorio a territorio, e non è raro che cambino anche tra la fase autunnale e quella primaverile.
I set in altre varianti
- Beach volley: al meglio dei tre, set fino a 21 punti e il terzo set fino a 15 — vedi le differenze tra indoor e beach.
- Minivolley S3: l'attività è organizzata a concentramento dai comitati territoriali, che fissano nella circolare la durata delle gare e il punteggio — spesso set brevi o a tempo, per far giocare a tutti più partite in una mattinata.
- Tornei e turni di coppa: le organizzazioni scelgono spesso formati abbreviati, come al meglio dei tre o set fino a 15 — controlla sempre il regolamento del torneo.
Pause, time-out e cambi per set
Tra i set c'è una pausa di tre minuti, in cui le squadre cambiano metà campo. Dentro ogni set l'allenatore ha due time-out di trenta secondi e sei cambi ordinari a disposizione; entrambi i contatori ripartono a ogni set. Chi vuole rivedere il punteggio dei set e l'andamento di tutte le sue partite può registrarli per set.
Cosa significa il formato dei set per la tua conduzione
Il formato determina più della durata della serata. Poiché ogni set riparte da zero, un set perso non è mai una catastrofe: perdere 25-12 fa esattamente lo stesso male nel conteggio dei set di un 26-24. Gli allenatori esperti lo sfruttano: se un set è perso senza speranza, è il momento giusto per dare minuti ai giocatori in panchina e riposo ai titolari — il set successivo riparte comunque in bianco. Al contrario conviene avere in campo la propria rotazione più forte verso la fine di un set in equilibrio, perché i punti dal 20 al 25 decidono il set. E nei concentramenti giovanili con tre set obbligatori ogni set vale un punto in classifica: sul 2-0 il terzo set non è quindi un set di scarico, ma semplicemente un punto che puoi prendere o regalare.
Per compilare il referto di gara: annota i punteggi dei set sempre dal punto di vista della tua squadra (25-23, 23-25, 25-27...). Così a posteriori rileggi in un colpo d'occhio come è andata la partita — ed eviti confusione nel comunicare il risultato.
Domande frequenti
Una partita di pallavolo può finire in parità?
Nel formato al meglio dei cinque no: una decisione arriva sempre, al limite al quinto set. Può succedere solo nelle formule a set obbligatori usate in alcuni concentramenti giovanili, dove si giocano comunque tutti i set previsti e contano i set vinti.
Fino a quanti punti arriva il quinto set?
Fino a 15 punti, con almeno due punti di scarto. A 8 punti per una delle due squadre le squadre cambiano metà campo, e non c'è tetto ai punti: 17-15 o più capita regolarmente.
Quanto dura una partita di pallavolo?
Un set dura in media dai 20 ai 25 minuti. Una partita di tre set è quindi conclusa in poco più di un'ora, una di cinque set può avvicinarsi alle due ore. Le gare a concentramento dei giovanili sono molto più brevi, proprio perché ogni squadra ne gioca diverse nella stessa giornata.
Perché un set arriva a 25 e non più a 15?
Fino al 2000 valeva il sistema del side-out: solo la squadra al servizio poteva segnare, con set fino a 15. Da allora ogni scambio vale un punto (rally-point) e i set arrivano a 25 — le partite sono così diventate più prevedibili nella durata e più avvincenti per punto.

