Segni nel beach volley: cosa dicono le dita dietro la schiena
La risposta breve
I segni nel beach volley li fa dietro la schiena il giocatore a rete, subito prima della battuta della sua squadra. La mano sinistra riguarda l'attaccante a sinistra, la destra quello a destra. Di solito un dito vuol dire murare la parallela, due dita la diagonale; cosa significano pugno e mano aperta cambia da coppia a coppia.
I segni nel beach volley li vedi quasi a ogni battuta: il giocatore a rete tiene le mani dietro la schiena e alza delle dita. È un accordo tra due giocatori su muro e difesa, che l'avversario non deve vedere. Ecco come leggere i segni, e come concordarli con il tuo compagno.
Chi fa i segni, e quando?
I segni li fa il giocatore che sta a rete mentre il compagno batte, di solito il muratore fisso della coppia. Li fa subito prima della battuta: dopo l'avversario riceve e attacca, e a quel punto muro e difesa devono già sapere cosa fare. Quando la tua squadra riceve, entrambi i giocatori sono dietro per ricevere, e di solito non ci sono segni.
Ogni mano riguarda un attaccante. La mano sinistra è per il giocatore che, visto dal muratore, attacca a sinistra, la destra per quello a destra. Siccome prima non sai chi riceverà e chi attaccherà, fai sempre un segno per entrambi. Le mani restano basse sulla schiena: così l'avversario non le vede, e il regolamento vieta ai giocatori della squadra al servizio di tenere le mani sopra la testa finché la battuta non ha superato la rete (regola 12.5 delle Official Beach Volleyball Rules 2025-2028).
Parlare e fare segni tra i due giocatori è del tutto permesso (regola 19.2.2). Un allenatore a bordo campo, invece, nelle competizioni della FIVB non può trasmettere niente: lì i giocatori durante la partita non ricevono indicazioni dall'esterno (regola 4.1), con eccezioni per le competizioni per fasce d'età. I segni sono quindi la lingua della coppia stessa. Se batte il muratore, ripassate l'accordo prima che vada in fondo al campo.
Cosa significano i segni?
Nessun regolamento fissa i segni; quelli qui sotto sono i significati più diffusi. Prima due parole. La parallela è la palla dritta lungo la linea laterale, la diagonale è la palla in diagonale verso l'angolo opposto. Quello che il muro chiude il difensore non deve prenderlo, e viceversa.
| Segno | Muratore | Difensore |
|---|---|---|
| Un dito | Mura la parallela | Difende la diagonale |
| Due dita | Mura la diagonale | Difende la parallela |
| Pugno | Accordo della coppia: niente muro, oppure muro sulla palla | Segue l'accordo |
| Mano aperta | Accordo della coppia: muro sulla palla, oppure niente muro | Segue l'accordo |
| Mano che si apre e si chiude | Spesso: batti sul giocatore da quel lato | Sa dove va la battuta |
Su uno e due dita la maggior parte delle coppie è d'accordo. Su pugno e mano aperta gli accordi divergono. Per una coppia il pugno è niente muro: il muratore si stacca da rete e difendete insieme, ognuno una metà del campo. Per un'altra il pugno è muro sulla palla: il muratore salta proprio davanti al braccio d'attacco dell'attaccante e il difensore legge cosa passa accanto al muro. Quale significato scegliete non importa, purché usiate lo stesso. Anche il segno per la battuta cambia. Una forma diffusa: la mano che si apre e si chiude un paio di volte dal lato del giocatore su cui chi batte deve mirare.
Le coppie più esperte a volte concordano un segno in più per una finta: il muratore mostra prima un lato e all'ultimo momento chiude l'altro. Quale segno sia, per esempio tre o quattro dita, cambia da coppia a coppia. Cominciaci solo quando le basi vanno a occhi chiusi.
Correggere durante l'azione: chiamare invece di fare segni
Un segno fissa il piano per il primo attacco dopo la battuta. Dopo non c'è più tempo per mettere le mani dietro la schiena, e si parla. Dopo l'alzata entrambi i giocatori vedono dove rincorre l'attaccante e quanto è lontana la palla dalla rete. Se l'alzata è molto staccata da rete, murare serve a poco e il muratore chiama che torna indietro. Alcune coppie fanno ancora correggere a voce il difensore durante la rincorsa, con "parallela" o "diagonale", perché da dietro vede meglio l'attaccante. Stabilite prima chi ha l'ultima parola, altrimenti nella stessa azione andate in due direzioni.
Nell'indoor la parola "segni" indica soprattutto un altro sistema: i codici d'attacco dell'alzatore, che dicono quale alzata arriva. Sulla sabbia i segni riguardano il muro e la difesa. Come muro, difesa e battuta si legano nel due contro due lo trovi in la tattica del beach volley; le regole stesse in le regole del beach volley.
Come concordare i segni con il tuo compagno
- Comincia con tre segni. Un dito, due dita e il pugno. Dite ad alta voce cosa significa il pugno per voi.
- Scegli chi fa i segni. Se la vostra coppia ha un muratore fisso, li fa lui. Se vi alternate a muro, li fa il giocatore a rete.
- Conferma. Il difensore dice brevemente "sì" o ripete il segno. Nessuna conferma vuol dire: mostralo di nuovo.
- Scegli in base all'avversario. Nelle prime azioni guarda dove attacca ogni attaccante. Se attacca soprattutto in diagonale, chiudi la diagonale e lascia il tuo difensore sulla parallela.
- Fai il punto al cambio campo. Ogni cambio campo è un breve momento per correggere una cosa, come "a sinistra attacca tutto in parallela".
Usa sempre entrambe le mani. Anche se sei sicuro di sapere chi riceverà, fai un segno per entrambi gli attaccanti. La battuta va un po' diversamente dal previsto, riceve l'altro giocatore, e il tuo difensore resta senza piano.
Allenare i segni in allenamento
- Segno e palla. L'allenatore sta su un rialzo dall'altra parte della rete e attacca in parallela o in diagonale. Prima di ogni palla il muratore fa un segno; il difensore deve stare dove non c'è il muro. Un punto per ogni palla difesa nella zona giusta, dieci palloni, poi si cambia.
- Battuta sul segno. Il giocatore a rete indica con la mano che si apre e si chiude su chi va la battuta. Conta quante battute cadono dal lato giusto. Allena allo stesso tempo lo sguardo di chi batte.
- Due contro due con punti doppi. Prima di ogni battuta la coppia al servizio fa un segno per entrambi gli attaccanti. Un punto che nasce da una palla difesa nella zona concordata vale doppio.
Altre forme sulla sabbia per una squadra indoor le trovi in esercizi di beach volley, e il ragionamento sulle scelte di muro e difesa parte da le basi della tattica nella pallavolo.
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Perché i giocatori di beach volley tengono le mani dietro la schiena?
Per mostrare al compagno cosa faranno, senza che l'avversario lo veda. Il giocatore a rete, subito prima della battuta della sua squadra, fa un segno con ogni mano: la sinistra per l'attaccante a sinistra, la destra per quello a destra. Così muratore e difensore sanno già prima dell'attacco chi prende quale palla.
Cosa significa il pugno nel beach volley?
Dipende dalla coppia. Per una coppia il pugno significa niente muro: il muratore si stacca da rete e i due giocatori difendono insieme. Per un'altra il pugno significa muro sulla palla: il muratore salta proprio davanti al braccio d'attacco dell'attaccante. Per questo concorda prima con il tuo compagno cosa significa il pugno per voi.
Quale mano è per quale attaccante?
La mano sinistra riguarda l'attaccante che, visto dal muratore, attacca a sinistra, la destra l'attaccante a destra. Siccome il muratore dà le spalle al compagno, il difensore vede sinistra e destra esattamente come le intende il muratore. Fai sempre un segno per entrambi gli attaccanti.
Anche nella pallavolo indoor si fanno i segni?
Sì, ma di solito di un altro tipo. Nell'indoor i segni li fa soprattutto l'alzatore, ai suoi attaccanti, su quale alzata arriverà dopo una buona ricezione. Sulla sabbia i segni riguardano il muro e la difesa e li fa il giocatore a rete. In entrambi i casi vale: un segno funziona solo se tutti conoscono lo stesso sistema.
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